Per le startup

Il ruolo di CII2

Club Italia Investimenti 2 è un veicolo di investimento passivo che non effettua valutazioni di business plan ma che agisce solo su indicazione di uno degli acceleratori che hanno firmato un accordo di collaborazione.

Se hai un progetto da proporre devi quindi contattare uno di questi acceleratori e sottoporre la tua idea in modo che loro la possano validare, affinare ed infine sottoporcela.
In alternativa ti consigliamo di usare il sito di SiamoSoci per proporre autonomamente la tua business proposition al mercato.

Club Italia Investimenti 2 acquisisce il tra il 10% ed il 15% del capitale della startup che necessita del finanziamento di pre-seed.
Per ottenere questo finanziamento la società deve essere selezionata da un acceleratore italiano dove ci sia una buona mentorship di supporto. Ad oggi abbiamo riscontrato questa capacità di mentorship in quegli acceleratori con cui abbiamo siglato gli accordi.

Club Italia investimenti 2 è il primo accelerator enhancer. Il nostro obbiettivo è quello di affiancare gli acceleratori nelle scelte e di dotarli di capitale aggiuntivo per aiutare le start up a raggiungere il grado di maturità necessario per presentarsi alla raccolta di capitale da investitori istituzionali. Sino ad oggi le start up hanno richiesto finanziamenti ai fondi di venture capital senza essere effettivamente pronte, sia sotto il profilo della prototipazione del prodotto/servizio, sia sul fronte delle metriche sulla clientela.


Il decalogo della Startup innovativa

1) Per costituire una startup sono sufficienti 1 euro di capitale sociale fino a 10.000, ma se ne verserebbero comunque solo 2.500 nell’ultimo caso.
2) iSrl e iSpa costituiscono le vesti societarie delle Startup innovative.
3) Nelle imprese startup innovative, contano le idee e le risorse umane più del capitale, e la maggioranza delle azioni deve essere gestito da persone e non da società.
4) Finalmente lauree e master sono un must delle startup innovative, segno di meritocrazia, ed è necessario lanciarsi e rischiare senza paura di fallire.
5) Si può dare lavoro con contratti a termine flessibili, incentivandoli però con dei bonus sui risultati ottenuti.
6) Elasticità sia in entrata che in uscita per i collaboratori dell’imprenditore.
7) Ci sono agevolazioni fiscali e alcune deroghe in materia, così per i primi 3 anni non c’è il problema della tassazione.
8) Per amici e parenti, ci sono deduzioni e agevolazioni d’imposta per loro.
9) Come supporto, ci si deve affidare a un incubatore, purchè l’idea sia concreta e si dimostri voglia di lavorare e ottimismo.
10) Anche se i Venture Capital sono importanti, essi appoggiano più il business che le idee.